Onore sta, fin dai testi antichi (Aristotele, p. e., Et. Nic., VIII, 14, 1163b3), ma anche secondo gli autori moderni (Hobbes, Spinoza), per l’attestazione di valore che ci viene attribuita dagli altri. Molti hanno fondato la propria vita sul sentimento dell’onore.  Serve forse appena precisare che l’onore, nel contesto aristotelico, non è una virtù ma una passione, o, nei miei termini, sentimento: ovvero pertiene, si direbbe oggi, alla sfera delle passioni – mentre la virtù che vi corrisponde è, in Aristotele, la magnanimità (Et. Nic., II, 7, 1107b20).    Se si accetta il passaggio, certamente esposto in modo un po’ sommario,…
05 Giugno
PAROLE PESANTI TRA ETICA (E TEOLOGIA), ANTROPOLOGIA ED ESISTENZA. in : “Secondo tempo”, Napoli, 44(2012) Nel suo celebre scritto Il mondo come volontà e rappresentazione, Arthur Schopenhauer nota come “in italiano, compassione e puro amore vengono indicati con la stessa parola: pietà. Senza spingermi molto oltre, vorrei limitare l’indagine sul concetto di compassione, anche per distinguerlo da quello della pietà. Precisando, anzitutto, che si tratta qui di indagine nell’ambito dell’etica filosofica. Compassione e pietà pertanto sono sentimenti – che vengono definiti e descritti concettualmente, senza per questo essere concetti.Definisco provvisoriamente compassione come partecipazione al dolore d’altri; pietà, comevedremo tra poco, è particolare atteggiamento di devozione verso alcuni oggetti o persone. Leggi…
I cittadini della città terrena sono dominati da una stolta cupidigia dipredominio che li induce a soggiogare gli altri; i cittadini della cittàceleste si offrono l’uno all’altro con spirito di carità e rispettano Agostino, De civitate Dei, XIV, 28. Questo breve intervento, dopo quello del prof. Cerone su Cittadinanza e Costituzione, è di profilo etico-sociale, non politico o pedagogico (non immediatamente). Ma l’etica più che mai conosce oggi lo status della certezza, non la pretesa di verità: pertanto si avvisa il lettore che chi ha scritto lo ha fatto anzitutto per se stesso e per chiarire le idee quasi facendo…
Francesco Carbone e Mariangela Neve Allo studio21 di Salerno, via Botteghelle, il 7 settembre 2011 innamorato del vento,/intimorito dal male L’associazione del carbone e della neve risulta evocativa. Allo studio21 di Salerno il 7 settembre gli artisti, compagni nella vita e da tempo associati nelle occasioni pubbliche, ma solo da questa volta insieme ufficialmente, hanno dato luogo all’ultima performance, prima del trasferimento a Berlino. In uno dei volantini disposti per l’occasione alla sede di studio21 si spiega il motivo dell’andare: il senso dell’accresciuta precarietà, in “una terra malata che non fa altro che salutare e abbandonare …” e che finalmente ci…
High fidelity, Kodak è un titolo di un'opera del 1975-76: il titolo è un programma di poetica. Dunque la pittura gareggia con la fotografia nella  riproduzione della realtà? Sì, potrebbe - come è evidente nella perfezione calligrafica, dalla definizione dei corpi dei giocatori, in questa come in altre opere, tratte dallo sconfinato repertorio delle immagini foto-grafiche (di qui l'ironica allusione: kodak). Lo potrebbe, se fosse questo l'intento della pittura.E invece, neanche per sogno! L'arte non è riproduzione della realtà ma ironica presa di distanza, come si mostra dalle figure bianche non finite (cioè non colorate, il non colorato non è più verosimile…