(n. XLI – gennaio 2011)       Ricordo l’immagine del Professore: agli esami a Salerno – e quando era già celebre, e la sua voce, nell’aula, perveniva viaggiando al di sopra del mare di teste, in un modo inconfondibile,  lucidissimo e sofisticato. Credo che sia stato in misura eminente questo: un grande intellettuale, tra l’altro schivo dei giochi di potere dell’università, come in politica, ma equilibrato e onestissimo, attento alla valenza etica della propria vita oltre che, per programma, a quella politica. Un intellettuale, dunque, in primo luogo, che faceva poesia – ma certamente un poeta, insieme al critico e all’intellettuale.  …
(numero XLII -  maggio 2011) 1.    Una filosofia arriva sempre tardi a dire come le cose debbano essere, ma può esservi anche un  pensiero  che dica come le cose possono essere.2.    Come vi sono filosofie del crepuscolo, così possono essere e sono filosofie del mezzogiorno, del mattino e dell’aurora.3.    Sebbene la filosofia non si eserciti fuori del tempo, essa s’interessa della temporalità e del significato del tempo, come per un proprio tema eccellente: come se, essendo nel tempo, si potesse riflettere, osservandolo.4.    Bisogna forse dire oggi: lo spazio-tempo? Cosa vuol dire che, curvando opportunamente lo spazio, si modifica il tempo?…
Nel centocinquantesimo dell’unità      Alcuni spunti di riflessione nella ricorrenza del centocinquantesimo dell’Unità italiana, che il nostro Istituto celebra in diverse fasi nel marzo 2011 – anche con le esperienze che abbiamo avuto e avremo nel mese in cui ricorre la data, e che speriamo si completino, oltre che con la lezione del prof. Rossi su Unità italiana e concerto europeo, anche con quella del prof. Guarracino su Gli scrittori rispetto al tema dell’Unità d’Italia. Spunti, appunti o poco più, per introdurre il tema della giornata del 18, e il secondo numero 2011 della nostra Rivista.   Il film Noi credevamo,…
EditorialeIl Parmenide come atmosfera    Il Liceo Classico Parmenide, adesso con la Riforma divenuto Liceo Parmenide, non è i vecchi muri del palazzo di via Rinaldi. No, per fortuna: a dir la verità, i muri potrebbero essere in miglior salute – basta vedere quelli della precedente sede, più antichi ma curati, quasi di fronte, ora uffici comunali e aula consiliare, che sembra ridano dei guai “fisici” del Parmenide, quest’anno novantenne. Ma basta poco a rimediare. E comunque il Parmenide non è i suoi muri.    Se qualcosa del tempo e della storia potesse restare – e non è escluso, perché forse …
Non vuol essere certo, questo, un intervento solo tecnico, ma partecipante, né s’intende partecipare solo alle indubbie difficoltà della scuola, ma si vuol condividere quelle di talune famiglie e portare loro, oltre che generica solidarietà, qualche consiglio. Il titolo dell’articolo si pone pertanto dal punto di vista della famiglia (“Nostro figlio deve ripetere l’anno scolastico”) e il sottotitolo anche da quello della scuola (ovvero, qualche considerazione sul fenomeno delle non ammissioni all’anno successivo: “brevi linee per genitori e professionisti di buona volontà”). Il problema, in effetti, viene affrontato prendendo in considerazione i due punti di vista: quello della famiglia e…