Delhi-Varanasi, 12-22 ottobre 2017 NOTE del viaggio in India del Nord Del viaggio appena terminato mi restano un migliaio di fotografie, innumerevoli immagini nella memoria, il viso dei compagni di viaggio che mi riscalda in questo ritrovato inizio d’inverno. Il 12 ottobre Tra Roma (un abbraccio e viaggio Roma-Milano con Patrizia) e Milano Malpensa, ci siamo conosciuti. Per adesso si tratta di presentazioni più o meno formali, ma ci “sentiremo” meglio, presto. Il 13 ottobre Dopo la notte di viaggio, Il 13 ottobre vedo, dall’oblò del Boeing dell’Air India, sorgere l’alba verso oriente. L’immagine è davvero splendente, significativa. Sull’ala dell’aereo…
Maya in corriera    30 luglio-21 agosto 2017 NOTE del viaggio in Mexico (Sur), Guatemala, Belize Il 30.7 A Roma, ho conosciuto gli altri cinque compagni di viaggio che partono da Fiumicino. Alice, coordinatrice del gruppo, e Giorgia, da Roma; Barbara e Davide, insieme – Davide di Viterbo, lei piemontese; Marco, appunto dalle Marche … gli ultimi tre hanno viaggiato nella notte. La sera, a Città del Messico, si presentano gli altri due, che vengono in aereo da Milano: Lorena da Torino, e Paolo, da Bergamo. Tutto abbastanza faticoso, per cominciare, come era previsto, e molto bene. Alice conduce in apparente…
Alle radici del nostro agire. Emozioni, motivazione, libero arbitrio.   Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore, 4 giugno 2017   Note - Idea di raccordo tra campi Il neurologo, lo psicologo, il filosofo, cercano sulla stessa cosa. La sostanza oggetto del cercare è una. I modi di cercare sono molti e diversi. Il neuro scienziato guarda ai microprocessi del SNC in termini di relazioni lineari o complesse, anche di cause/effetto (modello behaviorista).  Lo psicologo e lo psichiatra si rappresentano una concezione (anche) integrata dei rapporti cervello/mente, con relativi processi, ai fini della diagnosi e della terapia. Il filosofo che se ne…
24 Maggio
(Poesia)   Da tempo vivo con questa donna. La tela del maestro confonde carne e fantasma, come i giorni con gli anni. Per me, mortale, ogni giorno è un nuovo giorno: un giorno, un anno, per lei non è diverso. Quando fu viva, non poteva immaginarlo, ma il suo tempo non conosce fine. Nessuno sa chi fu, né dove sia.  Vivo con lei da molto, questa donna antica e giovanissima. Immagine, non corpo, me lo ripeto a volte. Se fosse qui, in gesti di confidenza, la consolerei dei crucci, parleremmo delle irripetibili stranezze del destino. Saprei come toccarla, se si lasciasse andare, nonostante il vestito color d’oro d’autunno.  Benché nessuno possa mai raggiungerla, gira la…
Vallo della Lucania, 16 novembre 2016Per la giornata della poesia al Liceo “Parmenide” Antonietta Gnerre: una poetica del tempo e della memoria? I ricordi dovuti (2015) La poesia di Antonietta Gnerre sembra proporre una poetica della memoria e della devozione (pietas). E’ la memoria di ciò che si è vissuto a fare di noi ciò che siamo, e la memoria si esprime attraverso i ricordi: I ricordi ci guardano, ( … ) Ci aspettano nel fuoco delle emozioni con lentezza ma i ricordi non sono tutto, perché, sebbene essi agiscano.Dalla personalità di Antonietta, per chi le parla, emerge una evidente,…
... oltre le basse collinette dei detriti di sabbiadi cianfrusaglie e di rifiutimentre il treno scivola lento accanto alla vecchia statale del lungomare (Percorsi alternativi, p. 20) Sgrètolati come pure noi in questa città rotta ed assoluta fatta per chi non sogna e non vola sopra i tetti … io sono poca grazia di Dio tra questi condomìni indeterminati e mentre ragiono del poco spazio concessomi rimetto al cielo le mie mani … (p. 15) Mani hanno divelto lo steccato che divide la città dalle ombre del giorno: si cammina infatti nel circolo delle case e delle strade senza sapere…