Sulla poesia di Salvatore Violante   Nota di lettura     Donde viene, da quale storia, e quali fili segreti in quest'’ultima plaquette, la ballata del tempo a ritroso di Salvatore Violante? È stato detto della poesia di Eliot che essa ci parla in modo realistico, che i suoi uomini in maniche di camicia davvero si mostrano come sono; e che la poesia dev’essere tale, ovvero realistica; ora, Carlino (Sud/I poeti, V, Cosenza 2019, p. 187) dice, in riferimento ad alcune poesie di Violante, che “chi scrive parla dalla strada” e Grasso (“Infiniti Mondi” n. 12-2019) , dice di lui poeta…
Analisi strutturale de “L’infinito” di Leopardi (In occasione del bicentenario de “L’infinito” di Leopardi, Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore, 8 novembre 2019)                                                      Povera et nuda vai…                                                (Francesco Petrarca, Rerum Vulgarium Fragmenta, VII) Il concetto di infinito Il concetto appare in Occidente con Anassimandro, che chiama τὸ ἄπειρον il principio, ἀρχή, il quale non possiede alcuna determinazione finita e non è limitato da alcun termine di spazio e di tempo. Zenone sviluppa le prime antinomie sul concetto, eppure (con Democrito, p. e.) nasce il convincimento che si possa discutere dell’infinito come di qualche cosa e trarne qualche…
All’inizio de L’Aleph, Jorge Luis Borges, parlando della morte d’una donna indimenticabile, per mezzo del personaggio narrante espone il disappunto per avere notato un particolare dei quotidiani, altrimenti insignificanti mutamenti nella città, perché da quello egli intese che “l’incessante e vasto universo già si separava da lei”. Forse perché siamo rimasti duramente colpiti da questa brusca separazione da Rubina Giorgi, che pure sta avvenendo, noi in qualche modo vicini a lei non abbiamo fatto altro alla notizia della sua scomparsa, avvenuta in Roma, nelle prime ore del mattino del 13 luglio 2019: ma abbiamo taciuto, lasciando parlare il silenzio, salvo…
I paradossi del ritrovare: eros e impermanenza nella poesia di Eleonora Rimolo. Note a La terra originale di Eleonora Rimolo – Pordenonelegge.it e LietoColle, 2018 La poesia di Eleonora Rimolo si avvicina alle cose, al modo del linguaggio, senza mezze misure. A suo modo. Un primo approccio alla poesia, parlando in generale, è la menzione al lavoro di precisazione o anche di allusione tramite immagini di un paesaggio. Il paesaggio in realtà è interiore. I versi dis-velano ma anche ri-velano, tornano a nascondere. Ecco, questo è il lavoro della poesia:                    …
Perché la gioia è temeraria. Note a Temeraria gioia di Eleonora Rimolo Giuliano Ladolfi Editore, 2017 “Ai miei dèi chiedo solo che non sottraggano/la fonte alla sete, … /come chi calibra i propri innesti/con quelli della terra, perché non sembri/prosciugata la madre corrente…/se questa è la promessa, io… convoco/… il mio sacrificio”. (p. 74) Forse questi versi potrebbero essere in epigrafe al libro di Eleonora Rimolo, assieme a quelli di Callimaco già presenti; difatti, a considerarne la competenza poetica, si direbbe che si determini nel suo caso una direzione decisa, che è quella di una vita per la poesia. Chiede l’autrice…
Corpo, immagine ed emozione nella creazione del mondo. Recensione a: Rubina Giorgi, Jakob Böhme. Il corpo in Dio e nell’uomo. La finestra editrice, 2017                                                        “In grado di parlare al lettore d’oggi” (sono le) dottrine                                                        böhmiane dell’immagine e dell’immaginare, nonché della                                                        corporeità e del corpo” (R. Giorgi, op. cit, p.102) "Qui Spinoza … sta dicendo che l’idea di un oggetto non può manifestarsi in una data mente in assenza del corpo … Niente corpo, niente mente"                                                                                    (A. Damasio, Alla ricerca di Spinoza, 255) Dopo essersi interessata a lungo, anche nell’insegnamento universitario, al pensiero del mistico e filosofo del…