Pochi al mondo hanno la distanza di Marcelo.
La sua solitudine, nessuno.
Ha la distanza della sua terra,
parla di vastità e di silenzi.
Solitario e lontano
balla, nel suo livello abissale.
Chiuso come la tenebra, lui
oscuramente conduce,
ma Sabrina danza come la luce
che rischiara
la fantastica notte.

Sabrina Amato e Marcelo Alvarez

Il tango è tutti i modi del guidare e
seguire, in persona.
Tu balla senza imporre.
Offri la tua variabile forma:
adeguarsi senza cedere
è specie della forza

Maria Filali e Gianpiero Galdi

Balli come vivi. Perché apprendi
da chiunque, perché commetti errori e devi
crescere. Ma balli
anche perché
sei capace di tener testa al diavolo.
E mentre vai ti si affacciano figure di tango
come parole di corpo, ci lavori finché sei
stanco morto.

Lorena Tarantino e Giovanni Cocomero

Esegui una figura.
Un passo - s'alza vento sul mare.
Il corpo della danza è vento elementare.

Altro passo,
ogni passo un quarto di luna,
sull'onda della fortuna

Natalia Cristofaro con Pablo Calvelli

Tango è meditazione in veloce sensazione,
raccogliersi e riflettere in azione,
una mente che suscita e provoca una mente,
attesa di figure di risposta,
pazienza che intesse arti d'ascolto,
orgoglio nel confronto

Yanina Quinones e Luciano Neri Piliu

a cura dell’associazione “Gtango” di Salerno. Ormai si balla il tango argentino ovunque. Sono molti coloro che lo apprendono. Il “villaggio globale” dei media e della pubblicità lo ha diffuso anche agli antipodi dell’ Argentina. Il tango, si sente dire, è un “ballo sensuale”: cosa vuol dire? Senza indulgere all’indubbio lato erotico del tango, direi che anzitutto in generale esso rappresenti ed esprima sensi, corpo e passioni con le sue figure e i suoi passi. 1. L’occasione e la pratica del tango argentino mi hanno portato, oltre che a rimettermi in discussione, anche a compiere un viaggio nel pensiero, riconsiderando…
30 Settembre
Queste sono le mie originarie sette lettere sul sentire il tango argentino, che dedico a Sabrina Amato e a Marcelo Alvarez, e ai miei amici e maestri dell’associazione Gtango di Salerno. Alle prime sette lettere se ne sono aggiunte tre, di tono del tutto diverso, suggerite dall’aver vissuto un po’ di più il tango e la vita, di cui due occasionate dall’incontro con un’altra autrice tanguera, cui sono rivolte. Ho scritto ovunque: andando di notte a Napoli alle milonghe, in una mattinata di sole invernale nel Parque Natural di Buenos Aires, sull’Oceano, oltre Puerto Madero, e infine nelle notti tra…

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