Pochi al mondo hanno la distanza di Marcelo.
La sua solitudine, nessuno.
Ha la distanza della sua terra,
parla di vastità e di silenzi.
Solitario e lontano
balla, nel suo livello abissale.
Chiuso come la tenebra, lui
oscuramente conduce,
ma Sabrina danza come la luce
che rischiara
la fantastica notte.

Sabrina Amato e Marcelo Alvarez

Il tango è tutti i modi del guidare e
seguire, in persona.
Tu balla senza imporre.
Offri la tua variabile forma:
adeguarsi senza cedere
è specie della forza

Maria Filali e Gianpiero Galdi

Balli come vivi. Perché apprendi
da chiunque, perché commetti errori e devi
crescere. Ma balli
anche perché
sei capace di tener testa al diavolo.
E mentre vai ti si affacciano figure di tango
come parole di corpo, ci lavori finché sei
stanco morto.

Lorena Tarantino e Giovanni Cocomero

Esegui una figura.
Un passo - s'alza vento sul mare.
Il corpo della danza è vento elementare.

Altro passo,
ogni passo un quarto di luna,
sull'onda della fortuna

Natalia Cristofaro con Pablo Calvelli

Tango è meditazione in veloce sensazione,
raccogliersi e riflettere in azione,
una mente che suscita e provoca una mente,
attesa di figure di risposta,
pazienza che intesse arti d'ascolto,
orgoglio nel confronto

Yanina Quinones e Luciano Neri Piliu

Lettera 5. La lezione (2017) Caro amico/a, qualcuno mi ha domandato a chi fossero dirette queste lettere. Si vede che è lontano daqueste cose: come un libro, quando si scrive per pubblicare, in alcuni casi si scrive per un pubblico abbastanza preciso, in altri casi e in ogni caso si scrive per chi leggerà. Iersera si è ripreso a fare lezione con la maestra, e così è incominciato per me un altro anno di lezioni di tango. Cerco di raccontartene qualcosa, sperando che un giorno anche tu possa partecipare. Quindi scenderò in dettagli tecnici, anche se il meno possibile.. Sono tanti…
Lettera 4. Lettera del "tanguero" qualunque  (2018)   Da tempo non vado al tango con altri, come vado da solo ai reading di poesia. Ho amici ovunque nel tango di questa regione, molti maestri e gestori di milonga della mia generazione mi conoscono. Ma adesso sto frequentando solo un paio milonghe, un po’ distante da Napoli, che qui è la capitale del tango, almeno nella nostra regione, e da Salerno, dove ho appreso per la maggior parte del tempo. Forse ballare come se si dicesse una poesia? Non so, qualche volta sento di ballare in modo ispirato, come si dice,…
Lettera 3. Il sogno dell’horror-tango Caro amico che leggi, ieri l’altro mi sono trovato in una milonga, ma era un sogno: proprio così, e il luogo prendeva forme diverse, di volta in volta, ma no, era una milonga di Buenos Aires o un’altra del mondo, che avevo forse visitato: piccole e carine, o volutamente messe male, o fastose, enormi … e nella milonga si svolgeva tutto il teatro dell’umanità, che era il teatro del tango. Perché proprio del tango? Mah, perché vi si presta molto. Era una milonga dove si ballava, l’ho detto, ma era anche una scuola dove si…
II lettera. Sulla verità dell’abbraccio Cara donna che mi abbraccia per una tanda, sebbene ogni volta tu sia unica e inconfondibile, non hai un volto soltanto ma ne hai diversi. Sei così: una ballerina leggera, quasi una piuma. No, non come l’altra ballerina – certo, quella russa, incontrata a un festival, stupenda ballerina – era come un essere impalpabile, bastava accennare con un dito, una leggera pressione, uno spazio aperto dal movimento e lei andava nel suo modo unico – ma, a differenza sua, tu sei anche corpo e questo si sente: sei spirito perché sei insieme corpo. Quando abbracci,…
I lettera. Perché il tango è cultura?   Caro amico, mi sono domandato: perché il tango è cultura? Non penso alla rappresentazione del tango a uso commerciale ma c'entra anche quella nel discorso. L’ho forse detto, non è l’apparenza del tango il più importante, dal mio punto di vista. Il punto di vista che qui uso si potrebbe chiamare "fenomenologico": detto con semplicità, tutto ciò che si vede e si sente è degno di attenzione, cioè la mia maniera di vedere e sentire questa cosa. S'intende, allora, che anche il tango dei maestri e delle esibizioni lo sarà. Ma anche:…
Bibliografia minima critica   Il tango è nato in Argentina o in Uruguay? È comunque praticato in modo molto accentuato nelle decine di milonghe di Buenos Aires, è detto ancor oggi argentino o rioplatense. A Buenos Aires e dintorni generazioni di intellettuali, letterati, poeti e musicisti hanno lavorato a fare del tango, a partire dalla nascita sulla strada a attraverso i mutamenti dovuti p. e. a Gardel, e tutti gli altri, quel che è oggi; ma va anche detto che il tango è vivo, perché diviene altro, di continuo. Basta essere a Buonos Aires per rendersi conto. È trascorso circa…