Pochi al mondo hanno la distanza di Marcelo.
La sua solitudine, nessuno.
Ha la distanza della sua terra,
parla di vastità e di silenzi.
Solitario e lontano
balla, nel suo livello abissale.
Chiuso come la tenebra, lui
oscuramente conduce,
ma Sabrina danza come la luce
che rischiara
la fantastica notte.

Sabrina Amato e Marcelo Alvarez

Il tango è tutti i modi del guidare e
seguire, in persona.
Tu balla senza imporre.
Offri la tua variabile forma:
adeguarsi senza cedere
è specie della forza

Maria Filali e Gianpiero Galdi

Balli come vivi. Perché apprendi
da chiunque, perché commetti errori e devi
crescere. Ma balli
anche perché
sei capace di tener testa al diavolo.
E mentre vai ti si affacciano figure di tango
come parole di corpo, ci lavori finché sei
stanco morto.

Lorena Tarantino e Giovanni Cocomero

Esegui una figura.
Un passo - s'alza vento sul mare.
Il corpo della danza è vento elementare.

Altro passo,
ogni passo un quarto di luna,
sull'onda della fortuna

Natalia Cristofaro con Pablo Calvelli

Tango è meditazione in veloce sensazione,
raccogliersi e riflettere in azione,
una mente che suscita e provoca una mente,
attesa di figure di risposta,
pazienza che intesse arti d'ascolto,
orgoglio nel confronto

Yanina Quinones e Luciano Neri Piliu

25 Maggio

Tango notturno

(Poesia)

 

Ai compagni di ballo

Mentre dormi 
s’apre una pista nel sonno, 
entra la notte.

Mi prende, la notte: è il corpo senza 
uguali, il velluto di 
una pelle irraggiungibile. 
Trabocca di sensi di nere montagne, 
campagne nere, acque e cieli neri.

Con mente notturna vado a spasso 
in un tango senza fretta 
e non mi curo di fermare le figure sorprese, 
che tendono a nascondersi, ridendo: 
qualcuna resterà.

Sono il signore che conduce la notte 
in abito da ballo 
trapunto di pietre luminose. 

 
di Carlo Di Legge | Pubblicato in: www.orientexpress.na.it Poesie | domenica 2 luglio 2006
Letto 671 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Luglio 2017 13:44