05 Giugno

La piccola città

(Poesia)

 

La piccola città si distende nel senso della valle,
da Nord a Sud, a Est,
tra le colline dell’entroterra e le montagne della penisola.

La città è fatta di cose che restano,
restano gli antichi muri pregni di vita che non c’è più,
la gente per strada passando ti saluta,
come se ti conoscesse:
gente che si ferma, o che torna,
come gli ambulanti al mercato.

Le mirabili costruzioni
il tempo rovina.
Antichi alfabeti del gesto
d’improvviso si riaccendono, e rivivono.

Ma le strade e il torrente solcano la città
nella sua lunghezza
e tutto è movimento.
L’acqua scorre al golfo portando i veleni,
trattiene e mostra rifiuti,
prima di perdersi nel mare.
Ferrovia e strade sono per viaggiare.
Verso le zone più povere del Sud,
portano zingari e neri, indiani e arabi,
oppure genti dai capelli biondi,
portano i popoli a mescolarsi all’opposto Nord
nel crogiolo dell’altra, enorme città
a cui questa più piccola si unisce
a farne parte.

Viaggiatore dello stesso mare,
sotto il vulcano, 
dalla piccola città devi passare.

Dicembre 2017

Letto 884 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Luglio 2017 13:50